Correva
l'anno 1996 quando il mondo video ludico venne omaggiato e sconvolto
da due dei più rivoluzionari giochi mai realizzati di tutti
i tempi.
Uno rispondeva al nome del famosissimo Super Mario 64 e l'altro
era invece l'allora sconosciuto Wave Race 64, un gioco di corse
con i jet ski. Questo titolo, grazie agli effetti d'acqua ultra
realistici di cui era dotato e ad una riproduzione praticamente
perfetta dei movimenti fisici delle onde e dell'impatto che gli
scafi avevano su di esse, in pochissimo tempo divenne il punto
di riferimento per eccellenza nel suo genere.
Oggi, dopo 5 anni, in concomitanza con l'uscita della nuova macchina,
la Nintendo ci propone finalmente il suo erede: Wave Race Blue
Storm.
Questa volta il gioco è stato sviluppato dalla NSTC (quelli
di Ridge Racer 64 per intenderci) ed ancora una volta supervisionato
e prodotto dall'inossidabile Shigeru Miyamoto.
Waverace Blue Storm presenta tutto ciò che un giocatore
avrebbe voluto vedere in un sequel ma che non ha mai osato chiedere.
Tutto, ma proprio tutto, è stato riveduto e corretto, trasformando
un gioco che rasentava la perfezione in una vera e propria killer
app. dei nostri giorni. Ma andiamo con ordine.
Loading,
please don't wait
Innanzitutto,
appena inserito il dischetto non posso fare altro che notare il
brevissimo (l'unico Ndr) tempo di caricamento, passano infatti appena
7 sec. e già sono pronto per giocare, fantastico!
Subito vengo introdotto nel menù principale, dove oltre alle
options, posso scegliere: Championship (il campionato),
Time Attack (gara cronometrica), Score Attack (le
evoluzioni), Multiplayer (fino a 4 giocatori), Free Run
(liberi di fare ciò che si vuole) e Training (l'allenamento).
Ce né per tutti i gusti insomma.
Con
le pinne, fucile ed occhiali ..
Per
chi non avesse ancora capito Waverace Blue Storm è un gioco
con moto d'acqua. Lo scopo è quello di vincere facendo
attenzione alle numerose boe sparse in mezzo all'acqua. Per l'esattezza
la boa gialla va superata a sinistra e quella rossa a destra.
Il margine di errore è di 5 boe, se sbagliamo per 5 volte
siamo squalificati. E sinceramente non è facile non sbagliare
soprattutto nel torneo expert, dove anche le onde ci impediscono
di raggiungere le boe che già di per se sono posizionate
in maniera difficilissima.
Nella modalità campionato ci si può cimentare nel
torneo a 5 giornate (modo normal), dove si gareggia su
5 tracciati differenti. Ogni tracciato per poter essere superato
prevede il raggiungimento di un certo punteggio che ci viene assegnato
ad ogni nostro piazzamento. Alla fine, arrivando almeno terzi
nel torneo, si potrà accedere ai tornei seguenti come quello
a 6 giornate (modo hard) e a 7 (modo expert). Naturalmente
le differenze consistono per il numero e la varietà dei
tracciati percorribili, per la differente disposizione delle boe
e per le onde sempre più grandi e pericolose.
1080°
Wave 64
Otto
è il numero dei giocatori selezionabili e tra questi si notano
molti volti famigliari, come Ricky Winterborn, Rob Haywood
e Akari Hayami tratti direttamente dallo stupendo 1080°
Snowboarding (per N64) ed ancora, Ryota Hayami, Ayumi
Stewart e David Mariner che provengono invece dal precedente
Waverace 64.
Naturalmente ogni corridore è ben caratterizzato sia dal
punto di vista estetico che nelle prestazioni. C'è infatti
il pilota che ha una maggiore accelerazione ma è più
scarso in velocità, oppure quello più resistente agli
urti ma anche il più lento, oppure quello bilanciato in tutto
ma che non eccelle in nulla, non preoccupatevi comunque, perché
sicuramente troverete quello più vicino alle vostre capacità
ed esigenze di guida, basta saper scegliere!!!
Va detto anche che ogni corridore può essere editato a proprio
piacimento; alla selezione, spingendo il tasto Z del pad, possiamo
infatti scegliere il colore dello scafo e dell'indumento, nonché
la velocità, l'accelerazione e il grip dello scafo.
Anche il numero delle piste è salito rispetto al precedente
episodio; 8 è il numero nel loro complesso, non moltissime
al dire il vero, ma certamente tutte diverse e molto suggestive.
I mossi mari del sud, le fredde acque polari, le quieti superfici
di un lago e le sporche acque di un porto, sono solo alcune delle
emozionanti ambientazioni in cui ci ritroveremo a correre.
Previsioni
per oggi: nuvoloso con precipitazioni sparse e mari da mossi a
molto mossi
Come
detto, le piste non sono tante, ma credetemi quando vi dico che
ogni corsa non sarà mai uguale a se stessa!!! L'elemento
che rende ogni sfida sempre diversa è il sofisticatissimo
fattore atmosferico. Sbalorditivo!!!! E' il tempo la vera novità,
il punto di forza di questo gioco. Ci capiterà infatti di
correre con il sole, con la nebbia, la pioggia battente, la neve
e la tempesta (l'appellativo Blue Storm non gli è stato dato
quindi a caso!).
E come accade nella vita di tutti i giorni, la condizione meteorologica
non può essere certo decisa da noi poveri mortali, ma sono
il caso, la natura, Dio o in questo caso il sistema random del gioco,
a condizionare la gara.
Immaginatevi per un attimo questa scena: la gara si svolge in un
caldo mare del sud, siete ai nastri di partenza e state scaldando
il motore della vostra moto, lo speaker annuncia tempo nuvoloso
con possibilità di pioggia. Date un'ultima scrutata al cielo
e pensate "unmmm quelli del meteo non ci azzeccano mai
e poi non sento il solito dolore al callo del mignolo del piede,
quindi ".
Partite, sicuri di voi stessi, conoscete benissimo il tracciato,
ma a metà gara ecco che succede l'imprevisto. Il cielo si
oscura, un lampo squarcia le tenebre e si abbatte all'orizzonte,
il mare si increspa, le onde si fanno talmente grandi e indomabili
che a stento riuscite a stare in piedi sul vostro scafo. Dulcis
in fundo come se non bastasse, incomincia a piovere di brutto.
La pioggia è forte e controvento, viene giù talmente
fitta e veloce che rende impossibile la visibilità.
L'effetto è quanto di più bello e realistico si possa
chiedere in un videogioco. Incredibile!!!
Ogni singola goccia di pioggia si infrange, oltre che sull'acqua,
sullo schermo della telecamera e quindi sullo schermo del nostro
televisore, ricreando il tipico effetto della vista annacquata che
si prova guidando sotto un temporale. Superbo!!!
Tutti
al mare, tutti al mare a mostrar le...
Veniamo
quindi all'aspetto grafico del gioco.
Il mare, il lago, la pioggia, insomma l'acqua in tutte le sue forme,
è impossibile da descrivere e le parole non le renderebbero
mai giustizia. E dato che io non sono un poeta, mi limiterò
semplicemente dicendo: "sembra vera!".
Più volte ho cercato di impormi di credere che ciò
che vedevo non poteva essere vero ma solo il frutto di una sapiente
programmazione coadiuvata dalle infinite possibilità dell'hardware
del GameCube, ma tutte le volte ho finito ugualmente con il cedere
a quella visione, cercando, come un posseduto, il punto più
alto della mia stanza per poter prendere un buon slancio e tuffarmi
direttamente nel televisore (non provate a fare la scena che
è stata appena descritta senza la presenza di un genitore
e di un medico Ndr).
Acque che rispecchiano in tempo reale l'ambiente circostante, acque
limpide che lasciano ammirare fondali rocciosi o sabbiosi che siano,
costantemente animati dalla presenza di animali marini come delfini,
squali, tartarughe d'acqua, orche e trote salmonate. Acque naturalmente
ondulate e acque scosse dall'innaturale passaggio delle nostre moto.
Cieli tersi dai quali spunta un caldo sole e cieli scuri squarciati
dalla sola luce di un fulmine. In Waverace, tutto è dinamico
ed in movimento; raggi di sole che trapassano fitte vegetazioni
(GT3 docet), stormi di anatre che si levano al nostro passaggio,
delfini che fanno festa, trote che guizzano fuori dall'acqua, automobili
che passano sui ponti, e potrei continuare all'infinito.
Le animazioni dei piloti poi non sono certo da meno, molto naturali
e vere. È divertente vederli scalciare o inveire nei confronti
dell'avversario che cerca di superarti.
Così come è altrettanto sbalorditiva la fisica delle
onde e dell'impatto che lo scafo ha su di esse. Senz'altro questa
è la caratteristica (oltre alla pura grafica) che distingue
ed eleva questo gioco un gradino (se non due) sopra gli altri titoli
del suo genere.
Tutto questo ben di Dio grafico viene maggiormente esaltato dalla
presenza di un sapiente e cinematografico replay che entra in funzione
non appena abbiamo terminato i 3 giri canonici. E non si può
fare altro che rimanere increduli di fronte a tutto quello che ci
siamo persi durante la gara a causa dell'elevatissima velocità
di gioco. Mozzafiato!!!
La
potenza è nulla senza il controllo
Una
delle cose che contraddistingueva il primo Waverace era senza dubbio
la precisione con la quale si poteva comandare il mezzo a disposizione.
Fortunatamente, anche questo pregio non è andato perduto
in questo seguito. Anzi si è migliorato ai massimi livelli
grazie al sapiente uso che è stato fatto dei tasti L e R,
che ora ci permettono (come in F-ZeroX ad esempio) di effettuare
curve molto più strette e veloci.
Brillante, ma non indispensabile, è stata invece l'introduzione
del Turbo, che entra in funzione al nostro comando solo dopo aver
aggirato correttamente 5 boe.
Vamos
a la plaija o-o-o-o-oh .
L'audio,
rigorosamente in dolby surround, è veramente eccellente,
con musiche che spaziano dal rock all'hip hop e dalla dance all
drum 'n bass. Molto convincenti risultano poi il suono dei motori
e degli effetti acquatici. Senza dubbio in tal senso un decisivo
passo avanti rispetto a Waverace 64.
Di ottima fattura è anche la voce della speaker che introduce
la gara, mentre un po' noioso risulta il commento durante la gara
che ci elogia e ci prende in giro ogni volta che vinciamo o sbagliamo.
Ma
un difetto ce lo avrà pure, no?
Ok,
se proprio devo cercare il pelo nell'uovo o nel mare in questo caso,
devo dire che l'ambiente di contorno pur essendo dettagliatissimo,
certe volte sembra essere poco curato per texture e numero di poligoni
usati. Mi riferisco a qualche imbarcazione, automobile e costruzione
che anche se di secondo piano, potevano certamente essere fatti
con più attenzione e maggiormente in armonia con l'elevata
qualità globale del gioco.
Per il resto, ripeto, praticamente perfetto con i suoi 60 fps, neppure
un minimo di rallentamento e zero pop up.
Concludendo
Blue
Storm è un gioco eccezionale sotto tutti i punti di vista.
Devo ammettere che in un primo momento non ne ero rimasto molto
colpito, questo però era dovuto esclusivamente all'eccessiva
somiglianza che questo titolo aveva, ed ha, con il suo predecessore
a 64 bit.
Però poi mi sono chiesto se fosse un male o una colpa aver
i pregi di un gioco stupendo e "storico" come Waverace
64. Certamente non lo è anzi, dove lo trovi un sequel che
migliora i pregi e cancella i difetti di un originale già
perfetto?
Forse sarà per la brezza marina che si respira nel gioco,
forse perché ho nostalgia delle vacanze, ma sento già
che non posso fare a meno di giocare a Waverace Blue Storm!!!!
Cubeye.it, tutti i diritti riservati.
E' assolutamente vietata la riproduzione del testo pubblicato in queste
pagine, tutti i marchi citati sono Copyright dei legittimi proprietari.
La Grafica ed i contenuti del Sito sono di HideDesign.