Si crea sempre grande curiosità quando un nuovo gioco di calcio si affaccia
sulle vetrine dei nostri negozi preferiti. Se poi è stato sfornato dalla
Sega e si preannuncia avere un gameplay innovativo, allora la colonnina di
mercurio comincia a salire…
Inserito il piccolo dvd nell’amato cubetto, parte l’immancabile
presentazione che illustra gli aspetti salienti del gioco e introduce le
squadre e i rispettivi giocatori. Per chi ancora non lo sapesse SSS non è un
gioco di calcio convenzionale, anzi per la precisione non si tratta nemmeno
di calcio ma di calcetto, con situazioni e personaggi fuori di testa! Molti
potrebbero storcere il naso ma state pur certi che una volta accesa la
console, lasciare il pad sarà un’impresa veramente ardua!
Possiamo dire che SSS sta ai giochi di calcio come Super Smash Brothers
Melee sta ai picchiaduro.
Torniamo al gioco. Le partite hanno luogo su campi di calcetto situati in
ogni angolo del mondo. Gli stadi sono costruiti splendidamente ed è un
piacere fermarsi a guardare gli spettatori che si dimenano sugli spalti;
occhio però a non distrarvi troppo, il nemico è sempre in agguato, pronto a
realizzare strepitosi goals!
In campo scendono i 4 giocatori (3+ il portiere) che compongono ognuna delle
6 squadre inizialmente selezionabili; ogni squadra rappresenta un continente
e i giocatori sono ottimamente caratterizzati, con biografie disponibili in
un’apposità modalità. Con il kick off inizia lo spettacolo: si può passare,
crossare e tirare come in tutti i giochi di calcio ma in SSS c’è molto di
più: pugni, rovesciate e colpi di testa in tuffo sono all’ordine del giorno!
Per non parlare poi dei tiri speciali! Ne esistono di 3 tipi principali (power shots,
spotlight shots e killer kicks), ai quali vanno aggiunti una
tonnellata di altri tiri realizzabili con un sistema di combo simile a
quello usato nei picchiaduro: la potenza e l'efficacia dei vostri tiri dipenderà da quanti passaggi di prima e cross riuscirete ad infilare in sequenza fino al fatidico momento di premere il tasto dello shoot! In questo marasma di lampi, palle infuocate e
botte da orbi si fa spazio una giocabilità incredibile: molto immediata ma
altrettanto profonda! Dopo un paio di partite riuscirete ad orchestrare azioni mozzafiato e a stendere chiunque vi si pari davanti: non preoccupatevi però, basta alzare un pò il livello di difficoltà per trovare pane per i propri denti.Guadagnare gli spogliatoi con i tre punti in tasca sarà dura...
Le modalità di gioco sono le classiche exhibition, quickstart, practice e
tourney, alle quali si affianca l’innovativa modalità quest ( i possessori
di dreamcast l’avranno già incontrata in virtua tennis): progredite con la
vostra squadra, arricchite i vostri personaggi di utili gadjets acquistabili
nel soccer shop e sedetevi sul trono di campioni del mondo!
Se il gioco in singolo offre un divertimento sfrenato, chiamate 3 amici e
scatenerete l’apocalisse! Praticamente il multiplayer sportivo definitivo!!
Veniamo alla grafica. Prima si è parlato delle arene… e i personaggi?
Eccezionali. Ricorre nuovamente il paragone con i picchiaduro: prendete
Akira, Jeffry e gli altri di Virtua fighter 3, dategli un pallone e capirete
cosa si intende con "eccezionali". Le animazioni sono molto belle anche se a
volte le collisioni con la palla non sono proprio perfette. I supertiri
presentano effetti “alla matrix” e sono una vera delizia per gli occhi. A questo punto non resta che parlare del sonoro: è stupefacente come gli sviluppatori siano riusciti a fondere grafica, musiche ed effetti sonori: provate a disputare una partita senza l'audio e l'esperienza di gioco perderà parte del suo fascino; ogni personaggio poi possiede numerose frasi cariche di humour con le quali sarà un piacere sbeffeggiare il malcapitato di turno in seguito ad ogni segnatura.
Unico neo del gioco potrebbe essere la ripetitività di alcune situazioni,
specialmente giocando contro la cpu.Contro avversari umani invece la longevità è
pressoché infinita. Altre imperfezioni sono riscontrabili nei portieri, che
alternano parate miracolose a papere imperdonabili ( abbastanza rare comunque).
Ultimo appunto riguarda la gestione delle reti: sarebbe stato molto più
appagante vederle gonfiarsi, o addirittura rompersi, sotto i bolidi dei
nostri campioni, invece no, restano lì rigide… mah!
In conclusione SSS è un gran gioco che con qualche piccola accortezza
sarebbe potuto diventare un capolavoro.
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