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Pikmin
non è un gioco adatto a tutti. Non cè sangue,
non cè violenza, non ci sono sparatorie, non ci sono
segrete organizzazioni militari da sconfiggere e ne potenti bolidi
su cui correre.
Beh! ma allora che divertimento cè?
Se vi siete posti questa domanda, allora siete tra coloro che
non sono adatti a giocare a Pikmin! Lasciate perdere, girate alla
larga da questo gioco, perché tanto non vi divertireste,
ve lo dico sinceramente!
Che cosa è Pikmin allora? Pikmin è una ventata daria
fresca, una boccata dossigeno in un mondo sempre più
omologato e privo didee. Pikmin è creatività,
Pikmin è arte, Pikmin è follia, Pikmin è
genio e sregolatezza proprio come colui che lo ha inventato! Come
definireste voi un gioco in cui per recuperare dei pezzi di unastronave
dovete chiedere aiuto a dei germogli con le gambe? Perché
proprio dei fiori? Perché questi fiorellini hanno gambe
e braccia? Perché non parlano? Perché? Perché?
(segue una risata fragorosa e delirante n.d.r.)
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Nonostante
abbiate capito che sono uscito pazzo per questo gioco, il mio dovere
di redattore è anche quello di fare qualche critica. Due
sono i piccoli nei che ho riscontrato in Pikmin: il primo è
la poca longevità del gioco, troppo pochi i livelli e per
giunta per nulla difficili da completare eccezion fatta per lultimo.
Il secondo difettuccio è la mancanza di un multiplayer che
avrebbe fatto la gioia di tutti: immaginatevi che cosa sarebbe stato
potersi sfidare ognuno con il suo folto gruppo di Pikmin. Sicuramente
questi piccoli problemi non intaccano minimamente il mio giudizio
sul gioco, che rimane quindi molto positivo nel suo complesso, e
saranno certamente eliminati nel suo sequel che, a detta di Miyamoto,
dovrebbe avvenire entro il natale 2002.
Attenzione dunque a quando annaffiate le piante del vostro balcone,
guardate con attenzione perché forse potrebbe essere sbocciato
un nuovo fiore, magari si tratta proprio di quella rara specie,
il Pikmin, appartenente alla famiglia delle piante Cubiche! |