Chi
di voi si è soffermato, almeno una volta, ad osservare
il movimento delle formiche, il volo degli insetti da un fiore
all'altro o il guizzare della vita ai margini di uno stagno, potrà
intuire maggiormente lo sbalordimento che si prova giocando a
Pikmin. L'ultimo geniale parto della mente di Miyamoto
non è unicamente il "solito" meraviglioso titolo
Nintendo dal punto di vista della giocabilità e
del divertimento, non è semplicemente un geniale gioco
strategico rielaborato originalmente in stile giapponese; il fascino
di Pikmin stà innanzitutto nella minuziosa ricostruzione
digitale di un incantevole microcosmo abitato da creature che
si muovono, agiscono e interagiscono col loro habitat naturale
come farebbero le ipotetiche controparti reali. Tutto questo compone
il titolo più sorprendente che ci si potesse aspettare
dall'indiscutibile leader dell'intrattenimento digitale!
In
una galassia lontana lontana
Voi
siete Captain Orimar, un buffissimo esploratore galattico
dalle lillipuziane dimensioni di due centimetri (quattro cm. con
il casco dotato di antenna telepatica) che solca lo spazio a bordo
del Dolphin (l'omaggio al primo nome in codice del GameCube
è voluto!), una navicella a forma d'uovo la cui estremità
superiore ricorda tanto una sfera Poké. Siccome la sfortuna
non è mai abbastanza, un giorno la sgangherata navicella
di Orimar viene colpita da un asteroide (pressappoco delle dimensioni
di un sassolino ), si smonta in 30 pezzi e precipita su un
colossale pianeta, simile alla Terra. Da questo momento in poi dovrete
guidare Orimar alla ricerca dei 30 pezzi del Dolphin disseminati
in 5 livelli, le cui differenti caratteristiche molfologiche
corrispondono a una crescente difficoltà di muoversi ed agire
all'interno di essi. A peggiorare la situazione ci si mette il limite
di 30 giorni entro il quale Orimar dovrà completare
la ricostruzione della navicella per poter tornare sul suo pianeta
natale. Ma come fare da soli, in un ambiente estraneo ed ostile,
senza la forza necessaria per affrontare gli ostacoli fisici e con
così poco tempo a disposizione?
L'unione
fa la forza!
Ecco
allora giungere a supporto di Orimar gli indispensabili Pikmin,
dei semini dotati di intelligenza (alti 1,5 centimetri - 2,5 cm.
col gambo) provenienti dal suo pianeta d'origine. Durante lo scontro
con l'asteroide, sulla Terra precipitano anche gli Onion,
delle cisterne volanti in cui vengono prodotti e conservati i
semi di Pikmin; esistono tre tipi di Onion (rosso, giallo e
blu) che producono Pikmin del colore corrispondente. Fortuna
vuole che all'interno di ognuno d'essi sia custodito un esemplare
di Pikmin, cosìcchè Orimar possa subito usufruirne
appena recuperati gli Onion. Ma un solo Pikmin servirebbe a ben
poco; quindi, il primo comando che dovrete assegnargli sarà
di recuperare i Pret, i bottoni colorati che cadono dalle margherite,
che portati nell'Onion creeranno altri Pikmin; più Pikmin
avrete a disposizione, con più oggetti potrete interagire,
dato che ogni oggetto, sia esso trasportabile (come un Pret,
un insetto abbattuto o un pezzo della navicella) o oltrepassabile
(come un ostacolo) è caratterizzato da un numero, corrispondente
alla quantità di Pikmin necessari per il compito. Ci sono
poi altri ostacoli, come mura da abbattere o ramoscelli da srotolare
per costruire dei ponti, che non sono identificati da un numero;
in questi casi, più Pikmin impiegherete sull'ostacolo in
questione, più velocemente lo abbatterete.
Complessivamente si possono utilizzare 100 Pikmin alla
volta (nelle dosi di colore desiderate) ma negli Onion il numero
immagazzinabile è illimitato; anche se il limite di 100
può sembrare poco problematico, vi assicuro che durante
alcuni momenti critici (come l'attacco di un insetto gigante)
rimpiangerete di non poterne schierare quanto meno il doppio!
Anche se i Pikmin persi (perché inghiottiti o schiacciati
dagli insetti nemici o affogati in una pozza d'acqua o ancora
arrostiti da un geiser infuocato) possono essere sostituiti dalle
riserve, per farlo dovrete comunque correre disperatamente verso
la vostra zona d'atterraggio, dove si trovano l'astronave e gli
Onion.
I tre tipi di Pikmin hanno caratteristiche differenti, e scoprirle
(nonché sfruttarle) è essenziale per proseguire
nel gioco; i Pikmin rossi sono quelli combattenti (proprio
come le formiche rosse!), infliggono maggiori danni agli insetti
nemici e sono immuni agli attacchi di fuoco; i Pikmin gialli
sono in grado di afferrare piccoli oggetti come i sassolini esplosivi
(che servono per far crollare i muri di ferro) ed hanno straordinarie
capacità di salto, doppie rispetto agli altri tipi di Pikmin;
infine, i Pikmin blu possono attraversare gli specchi d'acqua
senza affogare e fungono da bagnini per gli altri Pikmin. Ovviamente,
come da tradizione Nintendo, all'inizio disporrete solo dei Pikmin
rossi e molte zone della mappa saranno inaccessibili finchè
più avanti non recupererete gli Onion giallo e blu. Inoltre,
vi capiterà spesso che alcuni Pikmin si fermino in corrispondenza
di ciuffi d'erba alta o di rocce calcaree; estirpando l'erba o
rompendo le rocce i Pikmin scopriranno un miracoloso additivo
giallo (ekisu), assorbito il quale si evolveranno da foglia
in bocciolo e da bocciolo in fiore, acquisendo maggiore velocità
e resistenza agli attacchi nemici. Ma come si comandano i Pikmin?
Come fare per gestirli? E soprattutto, cosa significa che sono
dotati di intelligenza?
Le
dimensioni non contano!
Come
previsto, il pad GameCube fa la parte del leone, dato che a svilupparlo
è stato lo stesso Miyamoto. I controlli estremamente intuitivi
esaltano le geniali idee presenti in Pikmin e come ci si aspetta
da ogni buon gioco Nintendo, saper padroneggiarne i comandi determina
la differenza tra un giocatore alle prime armi ed uno esperto.
Con lo stick analogico si controlla il movimento di Orimar
e nello stesso tempo quello del suo mirino, che rimane a
un passo da lui ma che può essere leggermente allontanato
o avvicinato con lievi pressioni; il mirino serve sia per determinare
il punto in cui lanciare i Pikmin che per selezionarli in collaborazione
col tasto rosso B. Quest'ultimo è il tasto del richiamo
(un vero e proprio fischio che fa scattare sull'attenti i Pikmin
distratti o in attesa); un raggio multicolore parte dall'antenna
posta sul casco di Orimar e colpisce i Pikmin in corrispondenza
del mirino; maggiore è la pressione sul tasto, maggiore è
l'estensione del richiamo, che comunque ha un limite di qualche
centimetro. Il pulsante X serve invece a deselezionare i
Pikmin, che assumeranno un colore rosa pallido (nonché un
atteggiamento sonnecchiante!). In modalità attesa i Pikmin
non rimangono fermi sempre e comunque: se qualcosa nei paraggi attira
la loro attenzione (come un minaccioso insetto o un curioso ciuffo
d'erba), subentra il loro istinto. Se si tratta di un ciuffo
d'erba, un ostacolo o un Pret, si avvicineranno per ispezionarlo,
abbatterlo o portarlo verso la navicella; se invece è un
insetto ostile lo assaliranno. Inoltre, quando si controllano sciami
misti di Pikmin, il tasto X li separerà per colore oltre
a distinguere i gialli normali dai possessori di sassolini esplosivi.
Col tasto verde A si possono lanciare i Pikmin o, se sprovvisti,
si può colpire i nemici in corpo a corpo (con scarsi risultati Orimar
è proprio spacciato senza i suoi preziosi semi!); se si tiene
premuto per un paio di secondi, il lancio del Pikmin risulterà
più lungo. Il pulsante Y visualizza il menù
con la mappa (zoomabile tramite il C-stick) e le indicazioni di
quanti Pikmin sono sotto il nostro diretto controllo, quanti contenuti
negli Onion e quanti deselezionati. Sulla mappa si possono facilmente
distinguere le parti recuperabili del Dolphin e i Pikmin dispersi
per il territorio. L' L-trigger sposta la telecamera seguendo
la visuale di Orimar (un po' come avviene in "Ocarina of Time"
col tasto Z) mentre l'R-trigger fornisce tre inquadrature:
ravvicinata, media e distante. Infine il pulsante Z sposta la visuale
da una vista a tre-quarti ad una "a volo d'uccello". Premendo
la croce digitale verso il basso Orimar si sdraierà
per terra, impedendo ai nemici di danneggiarlo con i morsi (attenzione
però ai massi vaganti!); se attorno a lui ci sono dei Pikmin,
questi lo solleveranno come un qualsiasi oggetto per portarlo verso
gli Onion e, una volta sotto il raggio, esploderanno in cielo dei
coreografici fuochi d'artificio (non chiedetemi a cosa servano ).
L'ultima menzione dei comandi spetta allo speciale nonché
spassoso utilizzo del C-stick. Con esso si può controllare
limitatamente il movimento dei Pikmin quando sono sotto il controllo
di Orimar; sarà possibile raggrupparli attorno a lui o distanziarli
leggermente dal marzianetto, evitando che cadano disgraziatamente
in una pozzanghera ai bordi di uno stretto sentiero (succede sempre,
mannaggia a loro!) o salvandoli repentinamente dalle grinfie di
qualche malintenzionato insetto. Tale limitata gestione del movimento
dei Pikmin è essenziale nei momenti critici, e il sistema
di controllo è straordinariamente naturale e intuitivo. Per
non parlare dell'ilarità che suscita la loro andatura, scandita
da un coro di vocine che sembrano intonare la marcetta dei bersaglieri!!
Tutto ciò fa presagire di trovarsi di fronte al solito capolavoro
di giocabilità e divertimento a cui Nintendo ci ha abituato;
ma dal punto di vista estetico, cosa differenzia Pikmin dagli altri
titoli proposti dalla concorrenza?
Il
mondo di Quark
Dimenticatevi
sequenze cinematografiche alla Final Fantasy, scene d'azione alla
Devil May Cry, ultrarealismo alla Gran Turismo 3, emotion engine
e grandi X fosforescenti che tanto fanno esaltare la massa da
Nintendo non ci si può aspettare questo genere di spettacolosità.
Ciò nonostante, alcuni vistuosismi grafici di Pikmin sono
qualcosa di ancora mai visto su qualsivoglia sistema. Tutto, dal
paesaggio alle creature che lo abitano, è ricreato magistralmente,
con grande attenzione per le atmosfere, e il feeling che si prova
immergendovisi è lo stesso suscitato dalla visione di un
documentario sul mondo degli insetti. Accostate il viso al soffice
terreno di un fresco giardino di primavera; osservate la vita delle
minuscole creature che lo abitano, i loro inarrestabili movimenti
e le loro frenetiche attività non è difficile
percepire i profumi dell'erba e della terra, non è vero?
Beh, questa è la magia di Pikmin! Immergere il giocatore
in ambienti idilliaci, colmi di pozze d'acqua cristallina appena
mosse dal vento, di caverne illuminate da funghi fosforescenti,
di sottili gambi di margherite che al vostro passaggio frusceranno
facendo sollevare nugoli di insetti infastiditi, di creature piccole
ma letali, gigantesche ma innocue, buffe o minacciose, volanti o
striscianti. Pikmin vi farà interagire con questo mondo e
col suo microcosmo. Ogni creatura si comporterà seguendo
il proprio istinto; assisterete per esempio all'assalto di un moscone
vorace che, dopo aver rapito un Pikmin, andrà a sotterrarlo
al sicuro per cibarsene più tardi; o all'inarrestabile processione
di un avido bacarozzo che si contenderà un oggetto con un
vostro Pikmin (e la mole del primo avrà la meglio); o ancora
all'agguato di una banda di vermi sotterranei che se danneggiati
cercheranno riparo per poi rispuntare improvvisamente. Ogni singola
animazione dei Pikmin e degli insetti è al tempo stesso divertente
e affascinante: quando un plotone di 100 Pikmin marcia al fianco
di Orimar come tante piccole formiche bersagliere, facendo fluttuare
le loro capocchie a margherita, è impossibile non ridere
pensando alla buffa scena; ma un attimo dopo si rimane incantati
osservando la fluidità dei movimenti di queste creaturine
che sembrano vive! Gli immancabili insettoni giganti (spesso a guardia
di parti del Dolphin) danno l'impressione di essere veramente minacciosi
e colossali, soprattutto rispetto alle minuscole dimensioni dei
Pikmin! Quando spalancano le fauci o fanno tremare il terreno sotto
i colpi della loro mole o quando emettono sbuffi d'aria con le loro
ali chitinose, le conseguenze sono devastanti e spettacolari per
i poveri Pikmin che le subiscono! Ogni insetto, inoltre, ha il suo
particolare modo per essere affrontato e sconfitto; così,
spesso, temporeggiare per osservarne il comportamento è la
chiave per il successo. Anche le musiche (che producono un gradevolissimo
sottofondo) e gli azzeccatissimi effetti sonori fanno la loro parte.
Tutto in Pikmin sembra però non voler gridare alla spettacolarità,
preferendo ammaliare gli spettatori con un fascino silenzioso, privo
di clamore e magari più duraturo. Ma agli occhi di qualcuno
può risultare una pecca del gioco? Può essere forse
uno stratagemma per celare alcune lacune tecniche?
Astenersi
perditempo
L'originalità
dell'ambientazione, il perfetto sistema di comandi, il bilanciamento
della difficoltà e le strabilianti trovate tipiche di Miyamoto
fanno di Pikmin un titolo strategico assolutamente originale e innovativo,
un capolavoro del suo genere e un esempio per chiunque lavori nel
mondo dell'intrattenimento digitale. Ma un capolavoro assoluto è,
a mio avviso, un titolo che susciti interesse in qualsiasi tipologia
di utente, un gioco che faccia rimpiangere i sostenitori PS2 o X-Box
di non aver acquistato la console Nintendo. In questo specifico
caso, il genere strategico non è un genere che va per la
maggiore, e può essere snobbato a prescindere dalla sua qualità
(anche se nel caso di Pikmin sarebbe un grave errore!). Inoltre,
anche se si tratta di un gioco estremamente impegnativo (alla faccia
dei giochi per bambini!) che vi assorbirà molto tempo prima
che lo completatiate, tutto sommato può risultare alquanto
breve. Dopo aver recuperato 30 stelline sparse in cinque livelli
potrete ancora allenarvi col Challenge Mode, ma giocare a
Pikmin è talmente coinvolgente che appena terminato si avvertirà
la carenza di almeno altrettanti livelli in più, e forse
questa è l'unica pecca concreta che gli si può trovare.
Per gli appassionati di titoli strategici, per chiunque ami i bei
videogiochi (a prescindere dal loro genere) e per tutti gli adoratori
Nintendo, Pikmin è a mio avviso imperdibile. Per i giocatori
che non sopportano i titoli impegnativi, dove il ragionamento e
le capacità organizzative sono essenziali, per chi odia le
cose belle o semplicemente per gli utenti PS2 nella media dei casi,
consiglio di astenersi dall'acquisto.
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