La
storia la conoscete tutti. Mario ha vinto alla lotteria (credo)
una bella villa in campagna, ma da quando è andato per
visitarla sembra non aver fatto più ritorno. Mistero. Allora
Luigi decide di recarsi sul posto per scoprire che fine ha fatto
il fratellone.
Il gioco si apre con la scena che vede Luigi attraversare di notte
e tutto impaurito, un bosco dall'aria alquanto sinistra. Ad osservarlo
ci sono due corvi neri che sembrano domandarsi "ma dove va
questo scemo?!". Finalmente Luigi raggiunge la casa del grande
fratello (è proprio il caso di dirlo) ed entra. Questa
scena, così come tutte le altre inserite nel gioco non
sono in FMV ma sono ricreate dal potente processore Flipper. Da
quanto visto fin ora è possibile fare qualche considerazione.
Il bosco è alquanto scarno e privo di particolari, gli
alberi sono spogli e non sembrano ben fatti, le texture del tronco
sono molto povere e sbiadite, l'erba del prato è piatta
e non presenta alcun movimento. I due corvi sono due tronchetti
poligonali grigio scuro e pessimamente animati.
Dall'altro, Luigi e invece molto curato, con la sua torcia elettrica
che emana una luce superba, e con un espressione facciale davvero
eccelsa, tale da far trasparire le emozioni che sta provando in
quel momento, cioè paura. La sua tutina verde però
è priva di spessore, non ha le fattezze della stoffa ma
rimane il classico rigido vestito verde.
Io credo che un ottima introduzione, fatta di splendide immagini,
inquadrature dinamiche e magari accompagnate dalla presenza del
parlato, sia un elemento fondamentale in un gioco perché
serve a creare quell'atmosfera necessaria a coinvolgere il giocatore
nell'avventura che si appresta ad iniziare.
Purtroppo questo in Luigi's Mansion manca, la scena introduttiva
oltre che durare 6 o 10 secondi al massimo, è fatta anche
male e questo è colpa sicuramente di una programmazione
veloce e affrettata e non certo delle capacità del GameCube.
Ma
andiamo avanti...
Appena
entrato nella casa prendo subito il controllo di Luigi. La prima
cosa che faccio è quella di spingere i tasti del pad per
vedere cosa posso fare. Non appena spingo il tasto A, vengo preso
da un attacco di risata tra l'isterico e il divertito, non ce la
facevo più a smettere di ridere. Sono scemo forse? Forse
si. Il fatto è che spingendo tale tasto Luigi si mette a
chiamare Mario. In effetti non c'è nulla da ridere ora che
ci penso. Che fossi veramente scemo?
Però questa novità mi ha colto di sorpresa, voglio
dire, spingi un tasto e quello si mette a gridare a gran voce "Mario?!?!"(con
il tono di colui che sta cercando qualcuno), lo rispingi e quello
ancora "Marioooooo?!" (con il tono di colui che non riceve
risposta), lo rispingi e senti "Mariooohhhh!!!" (con il
tono di colui che preoccupato se la sta facendo sotto dalla paura).
Ammettetelo, è divertente ..ah-ah-ah-ah-ah perché
non ridete?? Dai su tutti in coro "Mariooooo!!???".
Finito il delirio, comincio ad esplorare la casa, non posso fare
a meno di notare la bellezza grafica con cui sono realizzati gli
interni di essa, e gli splenditi effetti di ombre e luci che rendono
l'aria veramente sinistra e spettrale. Sinceramente effetti di luce
di questo genere si vedono solo nei film in computer grafica, eccezionali!!.
La torcia di Luigi si riflette in tempo reale su qualsiasi oggetto
o parete presente nella casa, con un realismo senza precedenti.,
per non parlare poi degli improvvisi lampi che di tanto in tanto
illuminano a giorno l'intera casa, da togliere il fiato!
Subito dopo faccio il mio primo incontro con un tipo buffo, una
specie di professore con un dente solo, che incomincia a parlarmi
in una lingua che dovrebbe essere il giapponese. Questo mi arma
di un aspirapolvere da tracolla e mi proietta in una sezione di
training per imparare le capacità da ghostbuster di questo
aspirapolvere e farmi quindi prendere dimestichezza con i comandi.
Allora, da quanto ho capito: con la leva analogica mi muovo, con
il tasto R metto in funzione l'aspirapolvere acchiappa fantasmi,
con la leva C dirigo l'aspirapolvere dove voglio (operazione che
richiede un po' di pratica), con il tasto A chiamo Marioooo (ah-ah-ah-ah,
hem scusate) ed interagisco con l'ambiente circostante, con il tasto
L attivo delle funzioni secondarie dell'aspirapolvere (come il lanciafiamme)
che però non sono subito disponibili ma vanno guadagnate
nel corso del gioco. Con il tasto Y attivo la mappa della casa e
con X attivo la prospettiva in prima persona vista attraverso lo
schermo del Game Boy Horror.
Finito l'allenamento, l'omino se ne va via e io rimango solo con
questo aspirapolvere e il Game Boy che funge anche da video cellulare
(per parlare con l'omino) e da sensore anti-fantasma. Infatti quando
la luce posta sul GB da celeste diventa gialla, significa che siamo
in presenza di ectoplasmi.
Ma
dove l'ho già visto?
L'atmosfera
che si respira nella casa è davvero di terrore, il buio
che costantemente mi accompagna viene rotto solo parzialmente
dai lumicini sparsi lungo i corridoi e la torcia di cui siamo
muniti non riesce certo a tranquillizzarmi, anzi aumenta la tensione
riflettendo ombre che non sempre appartengono al caro Luigi ma
molto spesso sono la proiezione degli spettri che infestano la
casa, brrrr!!!!
Ma questo è Resident Evil direte voi? Beh, quasi. L'atmosfera
è quella, anzi avete presente le porte che si aprono in
R.E.? Bene, anche qui accade la stessa cosa, solo con più
enfasi. Ogni volta che si accede in una stanza vediamo la mano
di Luigi, che tutta tremolante apre la porta, ricreando quel senso
di angoscia tipico del titolo della Capcom. Attenzione però,
stavolta questa sequenza non serve a mascherare un noioso caricamento,
per cui se andiamo di fretta possiamo anche bypassarla con la
semplice pressione del tasto A.
Pensandoci bene numerose sono le analogie che legano questi due
titoli Nintendo e Capcom.
Un altro esempio è la telecamera fissa che funziona in
maniera del tutto simile al gioco con i fondali pre-calcolati.
Tale prospettiva infatti e inusuale per un titolo Nintendo.
Il gioco è in 3D ma non nel senso che il Nintendo 64 ci
aveva abituato a conoscere. Scordiamoci dunque la profondità
e il senso di immersione che abbiamo provato in titoli come Banjo-Tooie,
Donkey Kong 64 o più semplicemente Mario 64. La tridimensionalità
di Luigi's Mansion è semmai più simile a quella
vista nel gioco Paper Mario, dove a fondali poligonali si accompagnava
un movimento a scorrimento orizzontale e verticale.
Purtroppo però le affinità con R.E non finiscono
qui, infatti oltre ai pregi, Luigi's Mansion ne condivide anche
i difetti.
Dopo5 ore di gioco mi rendo conto che anche la sua struttura è
come il titolo della Capcom, cioè noiosa. Mi spiego meglio.
Lo scopo di Luigi è trovare Mario esplorando l'intera casa.
Per fare ciò, deve catturare i fantasmi che sono presenti
in ogni stanza, dopo di che si vince una chiave che serve ad aprire
un'altra stanza e così via fino alla fine. Gli unici diversivi
sono: realizzare il punteggio più alto e capire come catturare
i vari boss fantasma.
Per il punteggio è molto semplice: ogni angolo della casa
nasconde monete, lingotti d'oro, banconote e perle, e per scovarle
occorre scuotere ogni mobilia presente nella casa, come lampadari,
mobili, librerie ecc. Alla fine di ogni stage, che si conclude
catturando tutti i boss fantasma di ogni piano, il simpatico professorino
ci farà i conti sommando tutto quello che abbiamo raccolto
fino a quel momento.
Per quel che riguarda invece la cattura dei fantasmi: generalmente
un ectoplasma per essere catturato deve rimanere abbagliato dalla
nostra torcia e subito aspirato. Può capitare però
che un fantasma appena lo si avvicina scompare, rendendo impossibile
la sua cattura. Niente paura, osservando bene i suoi movimenti
è facile intuire il suo punto debole e quindi aspirarlo.
Tutto ciò può essere anche divertente, però
alla lunga stanca.
A questo punto mi chiedo, ma dove sono finiti i puzzle, i rompicapo
e la fantasia tipica dei capolavori precedenti del'N64? Sono stati
inglobati anche loro dalla generale piattezza di idee che abbonda
sulle altre console?
Si,
ma alla fine sto gioco com'è?
Trai pregi di questo titolo è certamente degno di nota il
realismo con cui si muovono gli oggetti quando vengono aspirati,
come lenzuoli, tovaglie o lampade. Mentre semplicemente sbalorditivi
risultano i numerosi fantasmi presenti.
Di una qualità grafica e di una trasparenza persino superiore
a quella ammirata nei film del genere come Casper o Ghostbuster
appunto.
Passando
al sonoro invece, devo ammettere che il motivo musicale del gioco
è molto suggestivo, molto simile a quello presente nei film
horror anni 60 in bianco e nero, ed è uno spasso vedere Luigi
stesso che lo canticchia e lo fischietta, a volte in maniera allegra
e a volte con la voce rotta dalla paura a secondo delle circostanze.
Luigi's Mansion è un gioco eccezionale da guardare (anche
se i margini di miglioramento sono ancora molto alti in tal senso),
ricco di piccoli ma significativi tocchi di classe di cui solo il
GameCube è capace. Ma rovinato da un sistema di gioco che
non può reggere il confronto con gli standard imposti nel
genere dalla Nintendo stessa con la sua precedente console.
Certamente un buon inizio, ma non il capolavoro che invece era doveroso
aspettarsi al lancio di una nuova macchina della grande N.
Miyamoto dove sei?
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