Siamo
nel ventitreesimo secolo e lo sport come noi lo conosciamo ora
ha ormai fatto il suo tempo. Le frenetiche e velocissime corse
degli scatenati piloti della Extreme G Racing League sono il
nuovo intrattenimento delle noiose metropoli futuristiche. Veder
sfrecciare questi bolidi a due ruote a velocità assolutamente
folli, scambiandosi colpi di mitragliatrice e lanciandosi razzi
dalla potenza devastante, è diventato molto più
eccitante di qualunque tradizionale gara sportiva. Beh, è
arrivato il momento anche per voi di cavalcare uno di questi
mostri indomabili: benvenuti nel mondo di Extreme G Racing.
Il nuovo capitolo della fortunata serie, iniziata qualche anno
fa sul Nintendo 64 e ideata dalle menti dei ragazzi della Acclaim,
è la naturale evoluzione dei suoi due predecessori, con
tutte le migliorie e novità che un seguito degno di questo
nome deve avere. Ma cominciamo parlando delle numerose ed interessanti
modalità introdotte in questo nuovo titolo. La consueta
modalità Career vi mette "al manubrio" della
rombante moto di una delle sei squadre presenti, ognuna composta
da un certo numero di piloti: una volta scelto il vostro alter-ego,
si viene immediatamente catapultati nel vivo della competizione.
Il concetto che sta alla base delle gare della Extreme G League
è piuttosto semplice: tutto ciò che dovete fare
è combattere a denti stretti, difendere a caro prezzo
la vostra pelle e tentare di avere la meglio sugli altri undici
spietati concorrenti. In base al piazzamento ottenuto in gara
si passa alla gara successiva e si riceve una ricompensa in
denaro, che potrete spendere come più vi aggrada nella
sezione dedicata agli upgrade del motore e delle armi: attenti
a non esagerare però, perchè, oltre a dover sborsare
del denaro per accedere alle sotto-modalità contenute
in Career, per progredire nel gioco è spesso necessario
comprare l'elaborazione del motore, che vi viene gentilmente
donata per tre volte durante la vostra scalata al podio finale.
Ogni coppa principale è suddivisa in tre gare ad eccezione
dell'ultima, che vi tiene impegnati in una sola estenuante gara
all'ultimo sangue: per riuscire a gareggiare in quest'ultima
coppa dovete però aver superato con successo le altre
ottenendo una coppa di bronzo, una d'argento, una d'oro e una
di platino in ogni serie di gare. Ma torniamo alle modalità.
Nella sezione Arcade, siete voi a stabilire le carte in tavola:
una volta scelto il numero dei giocatori partecipanti (da uno
a quattro), i rispettivi piloti, un numero di armi a seconda
del livello di completamento raggiunto in Career, la potenza
del motore e tutte le altre regole del caso, potete dare il
via ad una gara veloce in uno qualunque dei tracciati sbloccati
sempre tramite la modalità Career. La modalità
Time Trial vi permette di sfidare i secondi su un circuito a
vostra scelta, cosa che potete fare invece senza alcun vincolo
nella sezione Practice. Ma il vero punto di forza sono sicuramente
le possibilità offerte dalle opzioni multiplayer, che
sono state aggiunte in esclusiva alla versione GameCube. Oltre
alla canonica facoltà di dar vita a sfide fino a quattro
giocatori contemporaneamente, i programmatori hanno inserito
la modalità Team Career, che permette a due giocatori
di affrontare in cooperazione una intera carriera e che risulta
essere una novità assoluta per quanto riguarda questo
genere di giochi.
Leggere
attentamente le avvertenze....
XG3
è senza dubbio il gioco di corse più veloce
ed adrenalinico mai concepito. Riesce a far mangiare la polvere
persino al velocissimo F-Zero X. Inizialmente si possono avere
delle difficoltà a tenere la moto in pista, ma ci si
abitua presto a sfrecciare lungo questi tracciati rasentando
i 500 Km orari, il tutto mentre si sceglie un'arma con cui
insidiare il pilota che ci sta rubando il tanto agognato primo
posto. Una volta ottenuto il motore da 1000g, utilizzando
il turbo si arriva a superare i 700 Km/h, passando in questo
modo la barriera del suono, con conseguente effetto "hyperspace"
in pieno stile guerre stellari ed eliminazione di tutti i
suoni del gioco, che scompare non appena si perde il controllo
e ci si schianta contro le barriere di protezione. L'enfasi
sulla sensazione di velocità è stata accentuata
attraverso l'utilizzo di vari espedienti grafici: durante
tutta la corsa, alla scena viene applicato un dettagliato
ed un riuscitissimo effetto di motion-blur, che oltre ad aumentare
ulteriormente la percezione della velocità, contribuisce
in parte a nascondere i piccoli difetti di cui l'aspetto grafico
soffre, aliasing molto evidente su tutti. Il motore poligonale
che genera le immense arene in cui si trovano tutte le piste
è solido e svolge egregiamente il suo lavoro, le texture
che ricoprono le strutture poligonali sono di buon livello,
l'orizzonte si estende a perdita d'occhio e il framerate viaggia
fisso sui 60 fps con sporadici ed impercettibili cali a 30
fps. Ciò che realmente stupisce di questo gioco sono
gli splendidi effetti visivi che costellano tracciati come
Megalopis 7, nonchè quelli generati dalle devastanti
armi che abbiamo a disposizione: effetti di luce e sistemi
di particelle allo stato dell'arte, effetti di ripple a tutto
schermo, esplosioni credibili e realistiche. Come forse alcuni
di voi già sapranno, la squadra di Acclaim Cheltenham,
a cui dobbiamo questo gioco, ha recentemente assunto alcuni
elementi del team che aveva in precedenza lavorato su Wipeout,
il che rende le piste di questo XG3 in certi casi molto simili
a quelle del racer di Psygosis: anche se, a differenza delle
astronavi di Wipeout, le moto della Extreme G League restano
ben incollate al terreno, il design dei tracciati è
molto simile, con ambienti futuristici e ricchi di luci al
neon. In certi casi sembra davvero di essere immersi in uno
degli apocalittici scenari del film Blade Runner. Alcuni tracciati,
come ad esempio Oceania, sono assolutamente fuori di testa,
con gallerie sottomarine e giri della morte che sfidano in
pieno le leggi di gravità: altri, come Atradaitoshi,
vi fanno correre in mezzo ai grattacieli e sotto la pioggia
battente di una furiosa tempesta, con le gocce d'acqua che
si infrangono in maniera molto realistica sulla telecamera.
Anche i modelli tridimensionali delle moto sono sicuramente
degni di menzione: mentre i coraggiosi centauri sono nascosti
dai tecnologici meccanismi di protezione dei loro bolidi a
due ruote, questi ultimi possono essere ammirati in tutto
il loro dettaglio, con texture di ottimo livello e delle animazioni
particolarmente azzeccate, in particolare quelle riguardanti
le armi a disposizione (se sceglierete i razzi, ad esempio,
dal retro della moto verranno fuori due specie di "alette"
pronte a far fuoco).
Un discorso a parte va naturalmente fatto riguardo al frangente
sonoro. Un gioco con questo genere di premesse non poteva
che essere degnamente accompagnato da una colonna sonora altrettanto
intensa e adrenalinica: e dunque i programmatori hanno deciso
di scomodare addirittura i DJ del Ministry of Sound, network
musicale londinese di cui fanno parte i migliori talenti europei
della musica dance, techno e house. Le tracce audio che allieteranno
le vostre corse sono quindi di genere esclusivamente techno,
che ben si accoppia con lo spirito delle sfrenate corse della
Extreme G League. Anche per ciò che riguarda gli effetti
sonori, è stato svolto un ottimo lavoro: i rombi dei
motori, gli effetti che caratterizzano ogni arma e i rumori
che riempiono l'ambiente circostante sono tutti di ottima
fattura. Inoltre, come in Rogue Leader, potete usufruire della
codifica Dolby Pro Logic II, con canali separati analogicamente
e una fantastica resa sonora.
Gameplay
estremo
Forse
l'eccessiva velocità potrebbe risultare fastidiosa
per i giocatori alle prime armi, ma vi posso assicurare che
il sistema di controllo è stato studiato in modo molto
funzionale ed atto alle esigenze di varie tipologie di utenti.
Le moto, il cui peso è stato incrementato nella versione
GameCube per aumentare il feeling della tenuta di strada e
migliorare la manovrabilità, si controllano in modo
piuttosto naturale tramite lo stick analogico: il tasto A
è l'acceleratore, il tasto B ribalta la visuale (dal
retro della moto), il tasto Y mette in funzione l'arma precedentemente
selezionata tramite il pulsante Z e il tasto X attiva il turbo,
con il quale dovrete avere un minimo di accortezza, poichè
abbassa le vostre difese contro le micidiali armi dei vostri
antagonisti. Ma i tasti più importanti sono L e R:
la loro funzione è quella di "air brakes"
ovvero freni particolari che facilitano la tenuta di strada
in curva ad alte velocità: una tecnica di utilizzo
ottimale è d'obbligo se si desidera ottenere la vittoria
nelle ultime e difficilissime gare. Muovere i primi passi
nel mondo delle corse di Extreme G è semplice e la
scarsa grinta dei vostri avversari durante le prime corse
facilita non poco la vita: ma non rilassatevi perchè
basta proseguire di poco per trovare corridori terribilmente
agguerriti ad ogni curva. Tanto che verso la fine del gioco
(soprattutto nelle coppe di platino e nell'ultima coppa) la
difficoltà diventerà forse frustrante per alcuni:
ma sarà la voglia di vincere a primeggiare. Un piccolo
punto a sfavore va però all'interfaccia di gioco che
risulta essere piuttosto scomoda nelle fasi più concitate:
infatti su schermo sono sempre presenti l'indicatore degli
scudi (che è il medesimo del turbo), l'indicatore delle
armi (che non sono numerate ma hanno un indicatore) e il menu
delle armi, in cui vi viene mostrata l'arma attualmente selezionata.
Fin qui potrebbe sembrare tutto piuttosto normale: il problema
sta nel fatto che, correndo a più di 600 Km/h, è
dura per chiunque tenere in strada la moto, contemporaneamente
controllare gli indicatori e magari scegliere anche l'arma
con cui sbarazzarsi degli altri fastidiosi piloti. Ma ci si
abitua presto alle folli velocità, riuscendo a coniugare
brillantemente una gara senza errori ad una tattica aggressiva
e bellicosa.
Conclusioni
Non
rimane molto altro da dire su questo interessante titolo: è
veloce, frenetico, divertente e pur non portando una reale ventata
d'aria fresca in questo genere in continuo affollamento, risulta
comunque essere una scelta interessante per tutti gli appassionati.
Attenti però ad eventuali delusioni legate soprattutto
al frangente della longevità: come detto sopra, il gioco
risulta essere piuttosto duro soprattutto nelle ultime fasi,
causando la ritirata incondizionata dei giocatori meno pazienti
e meno motivati. Inoltre, difficilmente ci rigiocherete una
volta terminato: l'unica possibile attrattiva sarà organizzare
sporadiche partite insieme a qualche amico. Questo titolo avrebbe
potuto diventare il nuovo esponente di punta dei racer futuristici
per console, ma purtroppo le lacune non indifferenti a livello
della longevità non possono che influenzare il giudizio
finale: un gioco meritevole, ma che mi sento di raccomandare
solamente agli appassionati.
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