"Crazy Taxi Car Company" è il
nome di una compagnia di taxi di un'ipotetica città simile
a San Francisco, composta da quattro autisti al volante di grossi
"cab" gialli (così vengono chiamati in America)
che passano le loro giornate a portare i clienti da una parte
all'altra della città. Fin qui nulla di strano, ma bisogna
ricordare che dietro questo gioco c'è SEGA, dalla quale
tutto ci possiamo attendere, tranne un gioco noioso. Crazy Taxi,
infatti, mette il giocatore nei panni di uno di quei quattro tassisti,
che non si limitano certo a svolgere il proprio lavoro in modo
canonico, ma fanno di tutto per soddisfare la fretta del cliente
con manovre ai limiti della follia in strade affollatissime di
auto e pedoni. Scarti all'ultimo metro, salti, derapate al limite
e corse nei parchi sono la normalità in Crazy Taxi, titolo
non più giovanissimo (che può ormai vantare due
seguiti), apparso per la prima volta sul mai troppo onorato Dreamcast.
Questa versione per GameCube è identica all'originale,
fatto di per se positivo, ma nel 2002 ciò può essere
considerato un difetto per vari motivi. Tuttavia, scartare a priori
questo gioco solo per la sua età equivarrebbe a perdersi
uno fra i migliori classici arcade SEGA capace di regalare sessioni
di divertimento frenetico.
Le
modalità di gioco
Ennesima conversione
dell'omonima controparte a gettoni, Crazy Taxi per gamecube presenta
un numero esiguo di modalità di gioco: Arcade, Original e
Crazy Box. La modalità Arcade, come suggerisce il nome, riporta
il giocatore all'originale versione coin-op, dove l'obbiettivo è
quello di far salire un passeggero a bordo per guadagnare tempo
bonus al termine della corsa, mentre il timer corre verso lo zero.
Nell'Original invece è possibile scegliere un tempo predeterminato
entro cui ottenere il maggior guadagno possibile, ovviamente portando
a destinazione i clienti. La terza modalità, Crazy Box, comprende
nove prove, utili per imparare le spettacolari manovre necessarie
per guidare come un perfetto pericolo pubblico nel traffico cittadino;
le prove sono di difficoltà crescente, e una volta superate
si può cercare di perfezionare il proprio record.
Come detto qualche riga più in alto, l'occupazione principale
del giocatore sarà quella di girare per le strade della città
e trovare un cliente, contraddistinto su video da un cerchio posto
ai suoi piedi, che rappresenta l'area in cui parcheggiare per farlo
salire a bordo del taxi. I passeggeri hanno mete diverse, poste
a distanze differenti rispetto alla zona di partenza, e pagheranno
di conseguenza: se porterete dalla parte opposta della città
un cliente, il tassametro indicherà ovviamente una cifra
più salata rispetto al cliente accompagnato ad un isolato
di distanza. È chiaro che dovrete fare un breve calcolo prima
di scegliere il vostro passeggero, stabilendo quanto tempo potete
permettervi di far passare prima di ricevere il pagamento e il tempo
bonus; in tutto questo sono basilari le manovre speciali che si
imparano nella modalità Crazy Box: oltre a farvi guadagnare
secondi preziosi, i clienti - amanti del pericolo - apprezzeranno
molto i virtuosismi del tassista, ricompensandolo con un extra per
ogni salto o sorpasso pericoloso effettuato. La varietà di
queste manovre è abbastanza limitata, ma comunque sufficiente
a correre con disinvolta spericolatezza nel traffico.
Grafica
Sicuramente la grafica di Crazy Taxi non spreme
l'hardware del GameCube, conservando l'aspetto dell'originale
versione Dreamcast: la città, le auto e i camion che creano
il flusso di traffico e i personaggi sono composti da un numero
limitato di poligoni, mentre i taxi sono ben dettagliati e ricoperti
da texture migliori rispetto a tutto il resto, anche se la definizione
generale è di un livello qualitativo appena discreto, considerando
la potenza di cui dispone la console; un altro difetto è
il fastidioso pop-up, ovvero l'apparizione improvvisa all'orizzonte
di elementi del paesaggio, che si fa notare un po' troppo in alcuni
momenti. L'unica vera differenza rispetto alla versione Dreamcast
è la costante fluidità nell'aggiornamento di quadri
su video, sessanta al secondo (il titolo supporta il selettore
50/60 Hz) anche nelle situazioni più congestionate . I
colori sono molto vivi e accesi, creando un'ambientazione quasi
cartoon in cui, in realtà, la semplicità dei modelli
poligonali non salta troppo all'occhio, ma contribuisce a creare
quell'atmosfera allegra e scanzonata tipica degli arcade SEGA.
Sonoro
La colonna sonora
di Crazy Taxi è una delle più azzeccate nella storia
dei videogiochi: correndo come pazzi tra le trafficatissime strade
di una metropoli, tra un freno a mano e un controsterzo, che sottofondo
musicale vorreste avere? Pochi risponderebbero "Tiziano Ferro"
o "Nilla Pizzi", e dato che SEGA conosce i suoi giocatori,
ha messo nell'autoradio virtuale dei taxi sette pezzi punk/rock
degli Offspring e dei Bad Religion. A prescindere dai gusti musicali
di ognuno, la scelta si è rivelata vincente dato che il ritmo
e il clima creato da quelle canzoni è un perfetto sottofondo
per le corse spericolate dei nostri macchinoni gialli. Purtroppo
sette pezzi non sono tantissimi, per cui dopo un po' la ripetitività
della colonna sonora potrebbe anche dare fastidio. Gli effetti sonori
sono invece nella media: sgommate, rombi di motore, clacson, urli
di passanti terrorizzati che comunque contribuiranno a rendere ancora
più coinvolgente l'esperienza di gioco.
Gameplay
Con questo titolo SEGA conferma ancora una volta
la sua capacità di creare esperienze di gioco estremamente
divertenti ed entusiasmanti. L'apprendimento dei comandi e delle
manovre è graduale, ben calibrato nel tempo, sorretto da
un pad che si adatta ottimamente al sistema di controllo del gioco.
Raggiungere la massima abilità di guida sembra un obiettivo
possibile, ma spesso la dura realtà riporta il giocatore
con i piedi per terra: basta un errore, una stima delle distanze
errata e ci si ritrova a schiantarsi contro un muro; ma se si
impara la lezione ci si avvicina sempre di più a record
molto gratificanti, e il divertimento sale alle stelle. Come gioco
di guida è sicuramente eccentrico, ma da amante del genere
vi posso assicurare che sfrecciare sulle strade intasate di traffico
evitando all'ultimo momento giganteschi tir o autobus lumaca è
un'esperienza che ogni patito del volante dovrebbe provare. È
questo il fondamento di Crazy Taxi, come ogni arcade che si rispetti:
più si diventa bravi, più ci si diverte con prestazioni
progressivamente spettacolari. Una regola che può sembrare
banale, ma che pochi giochi riescono a farci ricordare.
Longevità
La longevità
rappresenta forse il vero punto debole del gioco. Tre modalità
di gioco, quattro autisti/taxi tra cui scegliere e due sole città
in cui correre (una nella versione Arcade e una nella versione Original),
pur molto vaste. Forse in questi anni si sarebbe potuto aggiungere
qualche nuova ambientazione, per dare a Crazy Taxi una longevità
maggiore. Con queste caratteristiche, il titolo SEGA rimane un titolo
per cui la spesa di 60 Euro può sembrare eccessiva, confrontata
con la profondità che altri giochi hanno. Ma bisogna sottolineare
la sua assoluta singolarità nell'offerta GameCube (ma non
solo) e la sua natura essenzialmente arcade che farà passare
non poche ore di divertimento al giocatore. La scarsa varietà
di città in cui correre è comunque compensata dal
fatto che le partite possono essere molto diverse tra loro, a seconda
delle strade percorse, del tassista scelto, dei clienti trasportati
e così via.
Conclusioni
Tantissimi pregi, ma anche alcuni difetti fanno
di Crazy Taxi un buon titolo, che non si può semplicemente
etichettare con un voto. Senza dubbio il titolo made in Sega incontrerà
i gusti di tantissimi gamers, sia per il divertimento folle che
riesce a infondere al giocatore e agli eventuali spettatori, sia
per la sua formula di gioco immediata e frizzante, ma i limiti
che i più pretenziosi potrebbero trovarvi non ne fanno
di certo un capolavoro. Sconsigliato sicuramente a chi non apprezza
l'arcade più puro, o a chi cerca un gioco di guida serioso.
Una valida alternativa può essere Burnout, gioco che punta
tutto su uno stile di guida arcade molto emozionante. Ma Crazy
Taxi vi farà sorridere molto di più. E non è
poco.
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