Alla
conquista del campionato di basket più spettacolare del mondo
a
cura di Pietro
"Pit" Spina
Titolo
NBA
COUTSIDE
Produttore
NINTENDO
Sviluppatore
LEFT
FIELD
Genere
SPORTIVO
Versione
PAL
N°
Giocatori
1 - 4
Nintendo
che fa lo sport...o sport...
e non è il solito Mario.
Per la nuova edizione della sua serie di basket,
nata su N64, Nintendo ha affidato lo sviluppo ai talentuosi Left
Field, autori anche di Wave Race: Blue Storm, sinonimo di garanzia
di qualità.
La star del gioco è Kobe Bryant: testimonial
ufficiale nel precedente episodio (tanto da avere il proprio nome
all'interno del titolo).
Il campionissimo di origine italiana ora fa il ragazzo copertina,
apparendo in ogni foto presente nel gioco e avendo contribuito
alla realizzazione delle splendide animazioni in motion capture.
Ma basterà la presenza di una grande stella
come Kobe per sostenere il confronto con l'agguerritissima serie
NBA 2K dei Visual Concepts (Sega)?
I
numeri del cubo
Appena accesa la
console, si viene accolti dall'animazione del titolo che porta direttamente
al menù principale quindi niente filmato pro-esaltazione
che vi riempie di adrenalina, nel classico stile EA Sports, ma un
semplice menù con tutte le varie opzioni che ci si può
aspettare da un titolo simile: l'amichevole, la stagione, la modalità
arcade, l'editor di giocatori e rooster, la pratica e la gara dei
tiri da tre.
In generale tutte le opzioni sanno di già
visto, mentre una gradevole sorpresa è rappresentata dalla
modalità arcade: selezionando questa opzione e scegliendo
il team preferito, verrete catapultati in un campo di street basket,
dove le squadre si affronteranno 3 contro 3.
Fin qui niente di strano, ma provando ad impostare le prime azioni,
vi renderete conto del considerevole aumento della velocità
dell'azione di gioco e di come ora i vostri giocatori siano in
grado di compiere salti stratosferici per realizzare dunk e stoppate
degne del classico NBA JAM.
Potrà inoltre capitare che sul campo appaiano
delle zone rosse con indicanti un punteggio o un punto di domanda:
portando il vostro giocatore su una di queste zone e tirando da
quella posizione, potrete compiere un tiro dal punteggio multiplo
(che va da 4 a 8), il che rende il match ancora più incerto
ed adrenalinico.
Un ottimo modo per scaricare la tensione di una
stagione di 82 partite
Come
controllare Kobe?
Il sistema di controllori questo NBA Courtside
2002 è un vero dilemma: da un lato si presenta completo
e innovativo, dall'altro non è riconducibile a nessun gioco
già uscito.
Ma andiamo ad affrontare meglio questo problema,
analizzando il sistema di controllo nella sua interezza: ogni
tasto ha una funzione di attacco e di difesa.
Stick analogico: muove i giocatori
Croce direzionale: A-seleziona le strategie offensive, D-seleziona
le strategie difensive
Stick analogico C: A-passaggio, D-cambio il giocatore controllato
B: A-passaggio (con lo stick analogico), D-ruba palla
A: A-Tiro e rimbalzo, D-Stoppata e rimbalzo
X: A-cambio di mano, D-controlla il giocatore più vicino
al canestro
Y: A-dribbling speciale, D-controlla il giocatore più vicino
alla palla
Z: A-chiama un blocco, D-chiama un raddoppio
R: A-attacco low-post spalle al canestro, D-difesa low-post
L: Adrenalina
Facciamo ordine, incominciando dal passaggio:
per rendere al meglio la velocità di uno sport come il
basket, lo stick di destra (il camera stick) permette di passare
la palla nella direzione in cui vine spostato, permettendo una
gestione del gioco a 360°.
Da un lato aumenta la precisione e la rapidità di gioco,
dall'altro costringe a continui spostamenti del pollice, prima
sul tasto A, poi sull'analogico e viceversa richiede molta
pratica.
Se si utilizza il tasto B invece del camera stick, c'è
anche la possibilità di eseguire gli uno-due: tenendo premuto
il tasto dopo il passaggio, il portatore di palla sarà
controllato dal computer, mentre voi manterrete il controllo di
chi ha iniziato l'azione: avrete così la possibilità
di portarlo in posizione ottimale, per poi ricevere la palla semplicemente
lasciando il tasto.
La funzione che solitamente prende il nome di
turbo, qui è stata sostituita dall'adrenalina.
Il funzionamento è praticamente lo stesso, tranne per delle
piccole variazioni: sfruttando la doppia modalità dei tasti
dorsali (analogico-digitali), si può usufruire di 2 livelli
di adrenalina, medio e massimo, a seconda che premiate il tasto
solo parzialmente o fino a sentire il "click", a fine
corsa.
L'adrenalina permette la costruzione di azioni più rapide,
potenti e spettacolari, a scapito del fiato del vostro giocatore
che si consumerà velocemente.
Molto intelligente la scelta di utilizzare X e
Y per prendere il controllo dei giocatori più utili nei
momenti "caldi": se durante un incursione avversaria
la vostra difesa non è piazzata bene, basterà schiacciare
X per prendere controllo del giocatore sotto canestro e tentare
la stoppata.
Ragionamento simile per il tasto Y, che vi permette di prendere
il controllo del marcatore sul portatore di palla.
Inoltre con lo stick analogico "c", potrete scegliere
personalmente il giocatore da controllare, semplicemente indirizzando
la leva nella sua direzione.
Questo sistema permette di superare la sindrome
della "rotazione infinita" presente negli altri giochi,
dove capita spesso che non venga scelto il giocatore più
utile, ed i controlli si ostinino nel seguire una sequenza capace
solo di far perdere tempo prezioso
L'adrenalina
scorre a fiumi
Altra caratteristica
particolare del gioco è il "momentum meter", una
barra posta nella parte superiore dello schermo che andrà
a riempirsi, come in un tiro alla fune, in favore della squadra
che compie il maggior numero di gesti tecnici e atletici (schiacciate,
stoppate, recuperi, etc ).
Quando questa barra si riempie totalmente, la squadra gioca più
facilmente: la percentuale di tiro aumenta, le condizioni fisiche
migliorano, etc tutto ovviamente nei limiti imposti dal realismo
del gioco. In modalità arcade, invece, la barra la massimo
livello comporta 2 punti addizionali per ogni canestro realizzato.
Il
basket è spettacolo
E il Gamecube non è da meno: la grafica
si presenta davvero su livelli soddisfacenti, grazie all'incredibile
qualità delle animazioni e alla ormai consueta abbondanza
di poligoni e pulizia dell'immagine che contraddistingue la console
Nintendo.
I giocatori sono ben proporzionati, credibili,
dotati di face mapping e animazioni facciali.
Gli stadi sono ricchi di dettagli, a partire dal pubblico, che
pur essendo piatto non è simil-cartone, ma è composto
da persone digitalizzate e animate in vario modo (ovviamente capita
di trovarne 2 uguali in poco spazio, ma è un problema superficiale)
per arrivare ai membri della panchina, completamente poligonali,
che durante la partita effettuano il riscaldamento, parlottano,
etc
Menzione d'onore alla retina dei canestri: è
animata in maniera talmente realistica da farmi credere che i
programmatori abbiano potuto disporre di una tale potenza globale
da poter sprecare qualche poligono per realizzare i più
bei "cesti" visti fin'ora.
L'unico problema che si può riscontrare
è dovuto ai rallentamenti nelle animazioni nelle schiacciate:
per permettere al giocatore di completare l'animazione anche negli
spazi più stretti, l'atleta entra in modalità "full
motion", risultando distaccato dagli altri.
Oltre che essere un problema nelle azioni sul filo della sirena,
questo difetto scalfisce in maniera evidente l'aspetto credibile
che il comparto grafico ci aveva fatto fin'ora gustare.
Il sonoro si presenta davvero bene, con le classiche
musiche hip-hop a fare da sfondo.
Gli effetti sonori sono decisamente realistici, mentre i commentatori
sono, per una volta, davvero in gamba, sottolineando con grande
enfasi le azioni più spettacolari (vi rimarrà impresso
il cattivissimo "REEE-JECTED" in occasione delle stoppate
più spettacolari).
Nel complesso il lato tecnico è davvero
soddisfacente, niente male per un gioco di primissima generazione.
Conclusioni
Come ultimo consiglio posso dirvi che conviene
iniziare a giocare ad un livello di difficoltà intermedio,
perché in quello più facile è possibile partire
dal proprio canestro e arrivare sotto quello avversario camminando,
senza incontrare eccessive resistenze riuscendo oltretutto
a segnare nella quasi totalità delle volte che vi troverete
sotto il tabellone, anche con un marcatore di fronte a voi!
Selezionando il livello di sfida adeguato, potrete iniziare a
gustarvi in pieno la raffinata intelligenza artificiale e a lottare
davvero per ogni canestro!
Questo primo gioco di basket Nintendo si presenta
davvero bene: ottimo dal punto di vista tecnico e soddisfacente
da quello della giocabilità. La modalità Arcade
è una manna dal cielo, in grado di spezzare la monotonia
che immancabilmente colpisce chi si avventura nella stagione completa
di 82 partite.
Possiamo affermare con una certa tranquillità
che Nintendo è riuscita a realizzare un prodotto qualitativamente
superiore a maggior parte della concorrenza, compresa la serie
NBA Live di EA Sports,.
Lo scettro rimane ancora saldamente in mano a
Sega, ma il prossimo anno le cose potrebbero cambiare
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