Ricordo ancora con nostalgia la primissima apparizione
di ISS sul SuperNes. A quei tempi era Fifa a mantenere il controllo
del mercato dei giochi di calcio, pur avendo degli oggetivi limiti
di giocabilità: il giocatore poteva far compiere pochi
movimenti ai calciatori, e le azioni ne risentivano pesantemente,
risultando spesso ripetitive e noiose. L'arrivo di ISS e ISS Deluxe
fu una vera rivoluzione, dato che permettevano una libertà
di gioco, di movimento e di azione mai vista prima in un titolo
calcistico. La situazione attuale è sicuramente diversa,
con un GameCube in ottima forma che ospita numerosi giochi ispirati
allo sport più bello del mondo (dopo il Cheese Rolling
inglese, ovviamente!): dallo spettacolare arcade SEGA, Virtua
Striker 3, al solito FIFA 2002 di EA; dal divertentissimo Soccer
Slam, sempre da SEGA, al grande Pro Evolution Soccer di Konami.
L'offerta è molto varia, dunque.
Considerando quindi tutte queste alternative, vediamo come si
colloca ISS 2, sviluppato dalla sezione di Osaka della Konami.
Attenzione! International Superstar Soccer 2 è la conversione
di Jikkyou World Soccer 2002, uscito a marzo in Giappone: chi
ha avuto modo di provare questo titolo non troverà molte
sorprese giocando alla versione PAL.
International!
Superstar! Soccer!
Dopo aver inserito
il mini-dvd nel Cubo, premo fiducioso il pulsante B, nella speranza
di poter visualizzare il gioco in modalità 60Hz. Niente da
fare. Una schermata di benvenuto, poi la presentazione: musica techno,
colori psichedelici, scritte molto evocative in italiano (come nella
versione jappo): molto accattivante. Premo start, ed ecco il menu:
tutto in italiano! La traduzione non è male, anche se qui
e là si notano degli errori; pazienza, apprezzo lo sforzo.
Nel menu principale - ben animato, intuitivo da navigare - trovo
sei modalità:
Partita amichevole - la classica amichevole, per scendere rapidamente
sul terreno di gioco; è la modalità scelta da chi
vuole sfidare gli amici: fino a quattro giocatori contemporaneamente,
58 nazionali tra cui scegliere.
Coppa internazionale - è composta da tre fasi: eliminatorie
regionali, gironi di campionato (chiamati anche ottavi di finale)
e torneo finale, ad eliminazione diretta. Si può iniziare
dalle eliminatorie o dai gironi.
Campionato personalizzato - una modalità in cui il tipo di
torneo e il numero di squadre partecipanti è scelto dal giocatore.
Campionato mondiale - comprende l'"Euro Coppa", con gironi
di 4 squadre ed eliminatorie finali, e il "Campionato americano",
strutturato allo stesso modo. Incomprensibile il motivo per cui
tale torneo si chiami "Mondiale"mentre di mondiale non
abbia proprio nulla. Bah è pur sempre qualche ora di
gioco in più!
Allenamento - ci si può allenare liberamente, scorrazzando
allegri per il campo, oppure allenarsi a battere le punizioni.
Modifica - si può creare un giocatore da zero e salvarlo
nella rosa di una squadra, oppure modificare i giocatori di una
delle squadre esistenti, o anche le tattiche e le formazioni delle
varie nazionali, in modo da salvarle permanentemente. Se siete dei
patiti, passerete un sacco di tempo in questa modalità: potrete
personalizzare al massimo i vostri giocatori, dalle scarpe al taglio
di capelli.
Okay, vada per l'amichevole. Scendiamo in campo!
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Ma
quanto mi piace quest'erbetta
Prima della partita,
una carrellata sullo stadio molto suggestiva: a seconda dell'ora
del giorno e della condizione meteo lo stadio si presenta in maniera
diversa, con differenti illuminazioni; le tifoserie non sono il
massimo, hanno un'aspetto 2D un po'deludente. Nel complesso, però,
gli stadi sono molto belli da vedere e dettagliati. Le panoramiche
trasmettono un notevole senso di profondità e di grandezza.
Eccezionali poi le texture che compongono il terreno di gioco: l'erba
è estremamente realistica, con varie sfumature di colore
e più rada nei pressi della porta.
Ma ecco che scendono in campo i ventidue: tutti i giocatori sono
ben caratterizzati e riconoscibili (incredibile Davids), le maglie
sono realistiche al massimo; i modelli poligonali dei giocatori
sono piuttosto dettagliati, così anche da vicino risultano
credibili. Ma veniamo alle animazioni: il livello generale è
piuttosto buono, come i tiri, i passaggi, i rinvii o anche le lamentele
alle decisioni arbitrali o le esultanze per i gol; altre animazioni,
invece, sono legnose e poco credibili. Sicuramente rappresentano
la minoranza, ma ad esempio alcuni movimenti del portiere nei replay
sono proprio bruttini, così come non è piacevole vedere
che tra un fallo e la punizione tutti i giocatori si immobilizzino
sul campo.
I replay avvengono in due tempi: una prima volta a telecamera fissa
(non sempre scelta con oculatezza), una seconda con ampia possibilità
di regolazione da parte del giocatore. Emerge comunque la notevole
qualità grafica del gioco, e rivedere i propri gol non è
mai stato così godurioso
Il framerate non perde un solo colpo, e le azioni scivolano via
liscie un vero piacere per gli occhi, vedere 22 giocatori più
quaterna arbitrale che corrono avanti e indietro per il campo senza
il minimo scatto!
Goool
for Italy! Scored by....
Il sonoro è forse un aspetto secondario
in un titolo sportivo, ma il coinvolgimento che regala il reparto
audio di ISS2 è eccezionale: cori, fischi, urla, trombe
dalla tifoseria sono entusiasmanti, così come lo speaker
dello stadio che annuncia le reti, dichiarando nome e cognome
del calciatore che ha segnato. La telecronaca è affidata
nientepopodimenoche a Dimitri Canello e Maurizio Iorio (?!?),
e devo dire che, pur nella sua inutilità, è di discreta
fattura, anche se ogni tanto qualche commento (molto) stupido
da parte dei due non manca.
Curra
Curra Oliveira va in gol va in gol
E ora parliamo della
parte più importante in un titolo calcistico: la giocabilità.
Va innanzitutto detto che ISS2 lascerà perplessi, sotto questo
aspetto, i fan di Perfect Striker (gli ISS del N64): ISS2 è
molto più simile a Winning Eleven/Pro Evolution Soccer nel
controllo dei giocatori e nei tempi di reazione. Come già
era stato detto nella preview, scordatevi moltissime caratteristiche
arcade come la discesa del campo con la palla incollata al piede,
i passaggi semiautomatici e via dicendo: tutto è parecchio
più realistico. La corsa, ad esempio, fa allungare inevitabilmente
la palla al giocatore, rendendola così facile preda degli
avversari; i passaggi vanno tutti mirati, e i passaggi filtranti
sono ben difficili da portare a termine. La cosa che più
stupirà i possessori di un Perfect Striker è la possibilità
di segnare nelle punizioni. Infatti, in suddetto gioco il gol su
punizione non riesce MAI, mentre invece qua, una volta compresa
la meccanica, riuscirete a mettere a segno "palombelle"
di ottima fattura. C'è però, a mio avviso, una grossa
pecca. Sì, perchè segnare su punizione è troppo
facile! Mi spiego meglio: purchè in posizione abbastanza
centrale, riuscirete a fare gol anche da metà campo. E non
solo al Van Der Sar di turno, ma a qualunque portiere. Tale categoria
merita discorso a parte, dato che sembrano tarati piuttosto maluccio;
se un avversario è solo, può anche tirare da fuori
area, centrale e rasoterra, ma l'estremo difensore lascerà
bellamente che la palla si insacchi. Ciò causerà nei
possessori del gioco un'inevitabile crisi isterica, ma una volta
imparata a gestire la difesa non avrete nemmeno bisogno dei miracoli
del portiere. Vorrei anche fare un piccolo appunto sul livello di
difficoltà: ho iniziato a giocare da subito a livello difficile
(ci sono tre livelli di difficoltà: Principiante, Reale e
Difficile) e a causa di dormite del portiere mi prendevo le canoniche
tre pappine a partita. Dopo un pizzico di esperienza, però,
si inizia a segnarne altrettanti. Infatti, come ho anticipato qualche
riga più sopra, una volta imparata a gestire la difesa, si
inizia a vincere tutte le partite per 4 o 5 a 0. C'è anche
da sottolineare, riguardo alla difesa, che sono fondamentali le
tattiche e i posizionamenti per determinare l'esito della partita.
Organizzando un buon equilibrio tra i reparti si può infatti
dominare qualunque avversario, e questo non può che far felici
gli allievi dell'Arrigo nazionale.
Molto difficoltoso, inoltre, riuscire a capire come si parino i
rigori. In poche parole, bisognerebbe intravedere, prima che il
tiro parta, un bersaglio dove il tiro dovrebbe arrivare. Offro tutte
le mie finanze (ossia 1 euro e 8 centesimi) a chi riesce a vederlo.
Conclusioni
In definitiva, un titolo consigliato che si pone
a metà strada tra Perfect Stiker e Winning Eleven che potrebbe
dare adito a pareri contrastanti. tra i titoli calcistici attualmente
disponibili per GameCube, questo è quello che più
si avvicina alla consolidata formula Konami. Sconsigliato ai patiti
escusivamente dell'arcade o della simulazione.
"Samba
de Amigo" - con la preziosa collaborazione di suo fratello
Tom
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