La nascita di Turok risale al lontanto (in termini
informatici, ovviamente) 1997 come esclusiva dell'allora giovane
N64. Da molti, e a ragione, venne considerato il primo vero importante
titolo per questa piattaforma sviluppato da una third part. Ebbe
il successo che giustamente meritava, grazie anche a una realizzazione
tecnica eccellente per l'epoca, e per l'ottima godibilità
generale del titolo. Ovviamente il seguito non si fece attendere
e Turok 2: Seeds of Evil, un anno dopo, divenne anche esso un
titolo cult tra i nintendari che amavano questo genere di giochi
forse un po' trascurato sulla penultima piattaforma ammiraglia
della grande N. Seguirono altri due episodi: Turok Rage Wars,
improntato sul multiplayer, e Turok: Shadow Of Oblivon, titoli
di non eccessivo richiamo ma che cmq fecero la loro buona figura.
Ma ora, a distanza di cinque anni dalla comparsa del capostipite,
Acclaim ha finalmnente deciso di deliziarci con un nuovo episodio
dedicato a tutte le piattaforme da gioco di nuova generazione
(PS2, GC, X-Box).
Previsto entro la fine dell'estate, Turok Evolution promette di
realizzare molte delle ambizioni che dovettero cedere il passo
ai limiti tecnici della console a 64-bit.
Seguendo una tendenza che ultimamente va molto di moda (tanto
nei videogiochi quanto nei film), ci troveremo di fronte a un
prequel che ci permetterà di scoprire le origini delle
vicende delle Lost Lands, luogo di ambientazione dei precedenti
episodi, svelandoci alcuni retroscena che non mancheranno di soddisfare
la curiosità (?) di quanti hanno seguito con vivo interesse
l'evolversi della saga, dal fumetto alla sua futura e quanto mai
promettente nuova incarnazione ludica.
Lost
in Lost Lands
Le vicende che
daranno origine a questo titolo cominciano in Texas, esattamente
il 10 Novembre 1886. Quel giorno Tal'Set, protagonista del gioco
e uno degli ultimi discendenti della tribù indiana dei Saquin
Nation, dopo aver visto pressochè sterminata la sua gente,
si ritroverà ad affrontare in un duello all'ultimo sangue
il suo più grande nemico: Capitan Bruckner. Durante il combattimento
uno squarcio spazio temporale li trasporterà entrambi in
un mondo nuovo, pericoloso e sconosciuto: le Lost Lands. Tal'Set,
ferito a morte, verrà soccorso dai nativi di questo misterioso
luogo: i River People. Grazie alle loro cure il protagonista riuscirà
a sopravvivere e si ritroverà ben presto a lottare, guarda
caso, contro Capitan Bruckner che nel frattempo (altra "inaspettata"
coincidenza) si è unito ai nemici dei River People giurando
di distruggere loro e il povero Tal'Set.
Fortunatamente sembra che ad una trama non proprio brillantissima
(ma credo si sia visto di peggio), troveremo diverse novità,
oltre che ovviamente dal punto di vista tecnico, anche nel gameplay.
L'engine grafico è stato creato da zero così da poter
sfruttare appieno le potenzialità delle console di nuova
generazione. Per quello che riguarda le caratteristiche strettamente
tecniche, la versione GC godrà di un aggiornamento dei quadri
al sessantesimo di secondo senza particolari problemi. Le texture
e il numero di poligoni sembrano non avere niente da invidiare alla
versione Xbox.
Ma veniamo al punto più interessante e promettente dell'intero
gioco: l'IA. Acclaim promette un intelligenza artificiale capace
di stupire grazie al nuovo sistema da loro sviluppato denominato
S.D.S (Squad Dynamics System). Nemici che organizzano imboscate
sfruttando le caratteristiche e i rifugi messi a disposizione dell'ambientazione
circostante, movimenti ed azioni coerenti e organizzate portate
a segno con il preciso intento di garantire un livello di sfida
sempre appassionante.
Stando alle affermazioni di Acclaim (oltre a quanto da noi constatato
provando una beta del gioco) la strutturazione degli scenari giocherà
un ruolo fondamentale in tutta l'avventura. L'ambiente in cui Tal'Set
è chiamato a muoversi promette di raggiungere un grado di
interattività come raramente si è visto in altri titoli.
Dipendentemente dalla conformazione ambientale potremo avere differenti
approcci al gioco, riservandoci il diritto di optare per un atteggiamento
tattico oppure in pieno stile Rambo, cioè guardando i nemici
negli occhi e buttando loro addosso a tutto ciò che il nostro
arsenale ci permette. Nello specifico sarà possibile abbattere
alberi che cadranno addosso ai dinosauri e creature varie ferendole
ed eliminandole. Oppure potremo colpire massi e provocare frane
per ottenere lo stesso risultato. E ancora, potremo tendere delle
vere e proprie imboscate ai nemici scivolando di soppiatto tra i
cespugli e stando attenti a non compiere movimenti troppo repentini
affinché l'anomalo movimento della vegetazione non insospettisca
il nostro bersaglio. Il tutto con una fisica ambientale estremamente
realistica. Pensate a quanto potrebbe essere bello accorgerci di
un gruppo di nemici troppo potente per le nostre attuali risorse
di energia, avvicinarsi di nascosto, provocare una frana e sopraffarli
senza neanche doversi sporcare le mani! Tuttavia non saremo gli
unici ad essere dotati delle sufficienti capacità intellettive
per portare a segno azioni di questo genere: a quanto pare anche
i nostri avversari saranno in grado manovrare azioni egualmente
efficaci costringendoci ad un'attenzione serrata e costante. Questo,
ed altre chicche che approfondiremo in sede opportuna, hanno inevitabilmente
coinvolto anche il comparto tecnico/estetico del titolo deliziandoci
con effetti grafici notevoli a seguito di una particolare manovra
(continuo a ricordare la possibilità di scatenare frane sui
nemici). Inoltre gli sviluppatori hanno deciso di appagare anche
il più profondo ed effimero senso estetico dei videogiocatori
e pertanto non sarà raro osservare dei dinosauri che passando
tra tra cespugli, agiranno con la loro massa sull'aspetto paesaggistico,
tranciando rami e vegetazione.
Altra novità tutto rilievo riguara la possibilità
di affrontare intere sezioni di gioco in terza persona a cavallo
di uno pterodattilo (Panzer Dragon anyone?) armato di tutto punto
con il quale dovremo affrontare delle missioni aeree ed abbattere
tutti i nemici che ci sbarreranno la strada. La nostra cavalcatura
dovrebbe anch'essa avere una fisica molto realistica con i movimenti
delle ali che promettono di lasciare a bocca aperta anche gli ornitologi
più sfegatati.
Ulteriore aspetto decisamente promettente è l'arsenale che
avremo a disposizione. Le armi promettono di essere più devastanti
che mai. Ripreso direttamente dai precedenti, tutto l'armamentario
è stato oggetto di tutta una serie di modifiche tanto nel
re-style quanto nell'efficacia e nella potenza di fuoco, il tutto
implementato dalla ben'accetta possibilità di attivare modalità
di fuoco particolarmente devastanti attivabili attraverso specifici
power-up. Inoltre, al di la di armi da tiro ipertecnologiche, potremo
far affidamento su faretre piene di frecce dalla punta avvelenata,
oggetti forse primitivi (caratteristici della saga) ma che ridurranno
il nemico in agonia, indebolendolo e causandone una degna morte
per avvelenamento. Restando ancora in pieno tema di strumentazione
bellica, tra il nostro armamentario potremo far affidamento anche
su un nuovo strumento di morte, il Remote Spider of Death, un congegno
simile a una mina che in realtà si rivelerà ben presto
un mezzo utilissimo per l'avan scoperta. Una volta deposto a terra
infatti avremo la possibilità di comandarlo e osservare l'azione
dal suo punto di vista per svolgere delle azioni di stealth ed individuare
i nemici. Ma non è ancora finita perché potremo anche
fargli rilasciare una nuvola di gas venefico che andrà a
danneggiare quanti sono intenzionati a frapporsi tra noi ed il nostro
obiettivo finale e addirittura si potrà farlo deflagrare
per fare piazza pulita. Non male davvero.
Naturalmente sarà disponibile la modalità multiplayer
per giocare insieme a quattro amici e farsi del male divertendosi
(questo è masochismo) mediante split screen. Anche il multyplaying
game potrà contare sui suoi punti di forza, caratterizzato
da scenari appositamente realizzati.
Tiriammo
le somme
Gli sparatutto in
prima persona sono un genere che da diversi anni ha molto successo
e Turok su Nintendo è forse lo shot'em up in soggettiva per
antonomasia. Da una prima analisi del prodotto l'ambientazione si
è rivelata decisamente valida e le novità in fatto
di interattività con l'ambiente dimostrano un certo sforzo
da parte degli sviluppatori nella direzione dell'innovazione. Nel
nostro test preliminare abbiamo rilevato tutta una serie di fattori
positivi di per se sufficienti a scatenare toni ragionevolmente
entusiastici. Resta da vedere se gli sviluppatori sapranno tener
fede a tutte le loro promesse. Sperando di vedere confermate le
nostre impressioni positive vi rimandiamo ad una valutazione più
approfondita del gioco non appena ci appropinqueremo di una versione
definitiva.
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