Dopo aver debuttato sulla precedente macchina di casa Nintendo, dopo essere stato aggiornato per PS2, Donald Duck arriva ora su Gamecube.
Entrambe le precedenti versioni si erano dimostrate di livello mediocre, non tanto per l’aspetto tecnico quanto per la giocabilità non certo eccelsa.
La nuova versione per Gamecube sembra non fare eccezione, seguendo purtroppo le orme dei predecessori.
La trama
Nella presentazione (che è la stessa della versione PS2) si vede Paperino che aiuta Paperina in un pericoloso reportage su un malvagio mago, che vuole conquistare il mondo.
Proprio quando sta per rivelare i piani del malvagio stregone, Paperina viene scoperta da quest’ultimo che la imprigiona nel suo castello.
Unico in grado di salvarla è, ovviamente, Paperino.
Il gioco
Sebbene banale la trama è funzionale al gioco, introducendo immediatamente il giocatore nell’azione.
Le visuali di gioco sono tre: le classiche due laterale e posteriore e quella, sebbene più rara, frontale.
Le prime due visuali, sono quelle classiche dei platform e si alterneranno durante il gioco; la terza invece la si avrà in rari casi come, ad esempio, inseguimenti o fughe.
La giocabilità, va premesso, non si discosta per niente dalle precedenti versioni del gioco, inoltre, fatta qualche rara eccezione, anche la struttura dei livelli risulta pedissequamente ripresa dalle precedenti incarnazioni.
Il gioco non si distacca più di tanto dal classico modus operandi dei platform, salta lì uccidi quel mostro, evita quell’attacco, arriva al Boss e battilo; inoltre, sebbene qua e là vi siano delle modifiche e qualche tentativo di innovazione, la struttura di gioco risulta ben presto noiosa, soprattutto ai giocatori più smaliziati.
Come appare chiaro dalla scelta dei personaggi il gioco è indirizzato prevalentemente ai bambini che, proprio grazie all’inserimento di personaggi e "gags" care al mondo ideato da Walt Disney nonchè ad una a meccanica di gioco user-friendly, risultano essere i maggiori fruitori di questo titolo.
Graficamente parlando…
Dal punto di vista grafico la versione Gamecube è sicuramente quella più curata, anche se si nota che il gioco non è nativo della console soprattutto per quanto riguarda la realizzazione tecnica dei personaggi.
Se infatti le texture dei personaggi sono di buon livello, lo stesso non si può certo dire delle loro animazioni.
Il numero, per personaggio, di quest’ultime è infatti veramente esiguo e in certi casi sono realizzate in maniera affrettata.
In compenso però le voci degli stessi sono ben fatte(almeno nella versione americana) come ben realizzati sono sia gli effetti sonori sia le musiche dei vari livelli.
In sintesi
La versione Gamecube è sicuramente la migliore delle versioni finora realizzate, anche se, come nelle sue precedenti incarnazioni, i difetti strutturali sono diversi e non trascurabili.
Inoltre rispetto alla versione PS2, non è stato inserito quasi nulla di veramente distintivo, fatto che dovrebbe distogliere dall’acquistare del gioco chiunque abbia già giocato ad una delle precedenti versioni.
Il lancio del titolo in versione Pal seguirà di poco il lancio della console in Europa, per questo per un giudizio definitivo vi rimando alla, ormai prossima, recensione.
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