Burnout è un titolo di guida già uscito sulla console 128 bit Sony qualche tempo fa. Ora Acclaim ha deciso di convertirlo per il Cube, portando la sua frenetica e divertente azione anche sulla console Nintendo. Vediamo assieme cosa offre questo titolo e se vi sono state modifiche alla versione originale.
IL PERICOLO E' IL MIO MESTIERE!:
Il gioco dei Criterion Games a prima vista potrebbe apparire come un banale titolo di corse ambientato in città prese dalla realtà, dove si sfreccia tra il traffico cercando di ottenere la prima posizione! Niente di più banale! Ma non è così!!!
Parola d'ordine in Burnout è: Pericolo. Dovrete guidare la vostra vettura nella maniera più pericolosa e spericolata che i vostri pollici vi permettano. Ma andiamo con ordine!
Il titolo è ambientato in alcune città degli States e d'Europa (non meglio specificate), suddividendo l'azione in 14 tracciati pieni di traffico cittadino lento e ignaro di quello che accade attorno a esso.
Vi sono varie modalità di gioco: Championship, Time attack, single race e head to head. La sostanza di base rimane comunque la stessa.
L'azione inizia dopo aver selezionato la vostra auto (tra alcuni modelli creati appositamente e non appartenenti a case di produzione) e il tracciato su cui gareggiare e subito si nota la presenza di un cronometro che scandisce il conto alla rovescia che vi separa dalla conclusione della vostra performance. Io scopo di Burnout è di riuscire a raggiungere il traguardo in prima posizione, di guadagnare la maggior "ricarica" possibile guidando il più spericolati possibile, di far scontrare i vostri avversari contro il traffico cittadino e di essere quindi il più scaltri possibili nell'utilizzare questa possibilità e nel rimanere così in testa. Ricaricare: si riferisce alla barra presente in basso a destra che una volta completa vi permetterà di utilizzare il Turbo per un periodo limitato di tempo.
L'azione, come avrete capito, non si limita certo a premere il pedale dell'acceleratore ed arrivare primi nel tracciato, anche grazie alla creazione da parte dei programmatori di una Intelligenza Artificiale che promette di essere di primo livello, con piloti "civili" che tenteranno di schivare voi e i vostri avversari, mentre cercate di lottare per una posizione.
MA LE LAMIERE SI CONTORCONO?:
essendo gli incidenti un punto focale del titolo Acclaim gli sviluppatori hanno pensato bene di creare un fisica dedicata ai tamponamenti adatta a creare una sensazione di realtà e di divertimento negli scontri. Chi si diverte infatti ad andare a sbattere se non può vedere i risultati dei propri sforzi?
Le lamiere si contorcono eccome, con una realtà e una resa perfette. Questo non può che farci molto piacere visto che i titoli nei quali è implementato tale fattore sono una esigua minoranza. Sfogo alla nostra rabbia dunque!!!!
GRAFICAMENTE…:
Dalla
già più che buona versione Ps2 non è cambiato poi molto, a parte
una maggior pulizia dell'immagine generale e l'uso dell'anti-aliasing,
nota dolente della precedente versione. La grafica schizza a 60
fps e l'azione prevede la presenza di svariate vetture senza rallentamenti
di sorta. I modelli delle macchine riflettono l'ambiente circostante
come ogni buon titolo di corse della Next-generation si adopra
di fare; le ambientazioni che ospitano le competizioni sono ben
fatte e dettagliate. Protagonista dello show è comunque la fisica
delle vetture che permette il contorcersi delle carrozzerie, con
pezzi che prendono il volo durante gli scontri (bisogna sottolineare
che quanto gli incidenti saranno "consistenti", l'inquadratura
si tramuterà in cinematica, riproponendo un breve replay dell'azione).
Il tutto appare ricco e completo! Il comparto grafico è dunque
promosso, anche se il passaggio su Cube poteva essere più proficuo.
… E I CONTROLLI:
Alla
base del sistema di controlli di Burnout vi è semplicità. Infatti
la leva analogica è utilizzata per lo sterzo, il tasto A per accelerare,
il tasto B per frenare e il tasto Y per modificare la visuale
da terza a prima persona. Questa semplicità è necessaria per portare
il giocatore a concentrarsi sull'azione senza dover stare attento
a premere tasti che lo potrebbero solo confondere. Semplicità=brillantezza
secondo Criterion Games. Inoltre i controlli rispondono in maniera
ottima e funzionale.
DUNQUE CHE DIRE:
Burnout aveva già convinto in buona misura nella sua versione
per Ps2 e questa conversione non può che rallegrare tutti i possessori
della console Nintendo. La formula creata da Criterion Games è
divertente e potrebbe portare un po' di novità, soprattutto per
la possibilità di incidenti finalmente reali e divertenti. Incrociamo
le dita e attendiamo il prossimo aprile per scoprire se Burnout
sarà degno di essere acquistato oppure no!
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